5 febbraio ore 11.00

Museo Ebraico (via Bertora 6)

 

Domenica 5 febbraio, al Museo Ebraico, verrà inaugurata la mostra documentaria Educati alla guerra. Nazionalizzazione e militarizzazione dell’infanzia nella prima metà del Novecento. L’esposizione, curata da Gianluca Gabrielli e distribuita da Proforma Memoria, è stata promossa e organizzata dalla Comunità Ebraica-Museo Ebraico di Genova, con il patrocinio della Regione Liguria e, in collaborazione, con ILSREC, Ufficio scolastico regionale per la Liguria, Aned e Città Metropolitana di Genova.

 

Educati alla guerra, inserita nel programma ufficiale 2017 per il Giorno della Memoria, si pone come ideale prosecuzione della precedente mostra sui rapporti fra sport e regimi totalitari, focalizzandosi in particolare sulla costruzione di un’identità individuale e sociale operata sulle giovanissime generazioni attraverso una incessante e pervasiva “educazione” al mito della guerra, illuminandone le premesse ideologiche che puntano essenzialmente, ma non solo, sull’esasperazione dei ruoli maschili e femminili, premessa per costruire corpi e menti da utilizzare non solo per fini bellici ma anche come fabbrica del consenso del regime fascista. Bambini e adolescenti di ambedue i sessi diventano così le inconsapevoli vittime di un disegno che, nella delirante ambizione di creare gli italiani e le italiane perfetti del domani, sostituiscono ai sogni e alle speranze della gioventù  i miti della forza,  dell’intolleranza, della fedeltà cieca e assoluta, della rinuncia al pensiero autonomo e indipendente.

 

La mostra segna  e illustra  questo percorso: dall’entusiasmo delle scuole per la conquista di Libia alle attività in sostegno del fronte della Grande guerra, dal culto dei martiri istituito nel dopoguerra e sacralizzato dal fascismo agli interventi del regime per la militarizzazione della vita giovanile e della scuola, l’Opera nazionale balilla, dall’impegno autarchico degli studenti e delle famiglie durante la conquista d’Etiopia alle esercitazioni di protezione antiaerea, fino al brusco risveglio della Seconda guerra mondiale.

Le fonti utilizzate spaziano dai giornalini per l’infanzia ai documenti d’archivio, dagli strumenti didattici ai libri di testo, ai quaderni, alle pagelle, alle scritture infantili.

 

L’allestimento si avvale dei contributi fondamentali di diversi istituti scolastici dell’area metropolitana, quali il liceo artistico Klee-Barabino, la scuola secondaria di primo grado G. Pascoli di Ronco Scrivia  e il liceo scientifico Nicoloso da Recco ( in un contesto operativo di alternanza scuola- lavoro). L’aspetto più rilevante della collaborazione è dato dal fatto che gli studenti, opportunamente formati in questi mesi, assumeranno il ruolo di guide illustrando la  mostra ai visitatori, sia in lingua italiana che inglese.

 

La mostra resterà aperta fino al 16 marzo  (lunedì, martedì e giovedì dalle ore 10.00 alle ore 13.00; pomeriggio e domenica solo su richiesta).

Info: 010 8391513

Allegati:
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